Utilizzo del modello AQUACROP per la stima dei consumi idrici del frumento duro

Marcomini, Davide (a.a. 2017/2018) Utilizzo del modello AQUACROP per la stima dei consumi idrici del frumento duro. Tesi di Laurea in Scienze e tecnologie agrarie (L-25), Università degli studi di Sassari, relatore Motzo Rosella, pp. 34. [Tesi di Laurea triennale]

[img]
Preview
Text
Download (625kB) | Preview
Full text disponibile come PDF. Richiede visualizzatore di PDF come GSview, Xpdf o Adobe Acrobat Reader.

Abstract

I modelli in agricoltura possono essere utilizzati per differenti scopi, ad esempio, come strumenti utili al settore della ricerca, o come supporto alle decisioni riguardanti la tecnica agronomica. Durante l’attività svolta ho avuto modo di utilizzare il modello AquaCrop, sviluppato dalla FAO, con il quale è stato possibile simulare la crescita e lo sviluppo di differenti cultivar di frumento duro, precoci e tardive, nelle località di Ottava e Santa Lucia, per i 10 anni compresi tra il 2007 e il 2017 (escluso il 2011). Lo scopo è stato quello di quantificare i fabbisogni idrici di questa coltura (distinti in evaporazione e traspirazione) e la sua efficienza nell’utilizzare l’acqua piovana, mettendo in evidenza eventuali effetti della località e della precocità. Per il funzionamento del modello sono stati utilizzati input riguardanti il clima (rilevati dalle stazioni agro-meteorologiche delle due località), le caratteristiche del suolo, e i dati agronomici e fenologici osservati nei campi sperimentali di entrambe le località. Gli output del modello analizzati sono stati l’evapotraspirazione di riferimento (ETo), l’evaporazione (E), la traspirazione (T) e l’evapotraspirazione (ET) di ciascuna coltura, sia nelle condizioni reali di campo (ETR) che ipotizzando una disponibilità idrica ottimale per tutto il ciclo (ETP). La resa misurata nei due campi e per i due tipi di cultivar è stata utilizzata sia per valutare la bontà delle simulazioni, confrontandola con quella simulata, sia per calcolare la produttività dell’acqua, ossia i kg di granella prodotta per ettaro e per mm di acqua evapotraspirata. La notevole variabilità nelle condizioni meteorologiche esplorate ha messo in evidenza una variazione in ETR tra 250 e 450 mm, rappresentati per circa l’80% da T. Tale variazione è stata principalmente associata alla corrispondente variazione nella domanda evapotraspirativa dell’atmosfera, quantificata attraverso ETo, e indipendente dalla piovosità. Le cultivar tardive hanno fatto registrare una ETR più alta delle precoci. La produttività dell’acqua è stata alta in valore assoluto quando confrontata con i dati disponibili in letteratura, e superiore a Santa Lucia (22,6 kg granella ha-1 mm-1 ETR) che a Ottava (18,5 kg granella ha-1 mm-1 ETR) presumibilmente a causa della maggiore fertilità del terreno che caratterizza questa località.

Tipologia di tesi: Tesi di Laurea triennale
Autore: Marcomini, Davide
Relatore: Motzo, Rosella
Correlatore: Careddu, Francesco
Disciplina MIUR: Area 07 - Scienze agrarie e veterinarie > AGR/02 AGRONOMIA E COLTIVAZIONI ERBACEE
Struttura: Dipartimento di Agraria
Corsi di Laurea: Scienze e tecnologie agrarie (L-25)
Anno Accademico: 2017/2018
Sessione: Estiva
Parole Chiave: Grano, evapotraspirazione, simulazioni
Codice ID dell'EPrint: 1200
Data di Deposito: 30 Aug 2018 10:16
Tipo di tesi: Compilativa
URI: http://unisslaurea.uniss.it/id/eprint/1200

Accesso riservato agli amministratori

Modifica Elemento Modifica Elemento